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Come si sceglie la badante giusta?
Una guida per non commettere errori
Trovare la persona giusta a cui affidare un genitore o un nonno non è mai facile. Spesso ci si ritrova a fare questa scelta di corsa, sotto stress e con mille dubbi: "Saprà cosa fare?", "Andrà d'accordo con mio padre?", "Quali sono i miei doveri come datore di lavoro?".
In questo articolo vediamo quali sono i 3 passaggi fondamentali che portano a una selezione corretta della badante per il tuo familiare anziano.
1. Quali sono le tue esigenze reali?
Prima di attivarti, in qualsiasi modo tu scelga di agire (tramite passaparola, agenzia specializzata, amicizie e così via), è bene che tu prenda carta e penna e inizi a mettere nero su bianco le esigenze di cui hai effettivamente bisogno.
- Di quanta assistenza c'è davvero bisogno? Il tuo caro è autonomo o ha bisogno di un aiuto totale? Questo cambia la qualifica (e il livello contrattuale) di chi andrai ad assumere.
- Che orari servono? Ti serve una formula con convivenza (giorno e notte), un aiuto part-time di poche ore al giorno o magari una copertura solo per il weekend?
- Quali saranno i compiti? Oltre all'igiene personale, dovrà cucinare, tenere in ordine la casa o svolgere altre mansioni più specifiche, come accompagnare l'anziano alle visite mediche?
Mettere in chiaro le tue necessità ti eviterà di perdere tempo con profili non adatti.
2. Ogni badante è anche una persona con una personalità
Le competenze tecniche sono importanti, ma quando si parla di cura anche il carattere e la personalità contano tantissimo. Nella scelta è giusto valutare anche altri aspetti fondamentali.
La lingua: una buona conoscenza dell'italiano non serve solo a fare due chiacchiere, ma è vitale per capire i dosaggi dei farmaci o per gestire un'emergenza telefonica.
Il carattere: pazienza ed empatia sono doti che potrebbero tornare molto utili. In questa fase di selezione bisogna prendere in considerazione anche i bisogni del proprio familiare e il suo carattere. Se la compagnia è un elemento fondamentale per la quotidianità dell'assistito, una badante socievole e che parli bene la lingua è la scelta più opportuna.
3. Chiarire subito le mansioni e i vincoli contrattuali
Per far funzionare il rapporto nel tempo ed evitare fraintendimenti, la trasparenza iniziale è tutto.
È importante chiarire da subito i dettagli della quotidianità, come l'uso del cellulare durante il lavoro, le visite di parenti in casa, come gestire i soldi della spesa o eventuali uscite con l'assistito.
Inoltre, il contratto in regola è la base per un rapporto lavorativo sano e senza intoppi. Lavorare in nero è un rischio enorme per entrambi. Affidarti a un'agenzia come Italia Civile ti protegge da sanzioni ed errori in cui è semplice incappare. Italia Civile, autorizzata dal Ministero del Lavoro, stabilisce i suoi preventivi in base al Contratto Collettivo (CCNL) del lavoro domestico per definire stipendio, riposi e ferie.
Infine, se possibile, sfrutta il periodo di prova: il contratto lo prevede proprio per questo. Usalo per capire se, nella pratica di tutti i giorni, c'è la giusta armonia in casa.


