Assegno unico anziani 2025-2026: una guida completa su requisiti, ISEE e novità

anziani

Il sostegno alla non autosufficienza è un tema centrale per molte famiglie. Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 29/2024 (attuativo della Legge Delega Anziani), è stata introdotta una misura sperimentale di grande importanza: la Prestazione Universale per gli anziani non autosufficienti.

Questa prestazione, attiva in via sperimentale per il biennio 2025-2026, non è un semplice “bonus”, ma una vera e propria riorganizzazione del supporto economico e assistenziale destinato ai soggetti più fragili.

Cos’è la prestazione universale per anziani?

La Prestazione universale (o “Assegno universale anziani”) è un nuovo strumento di sostegno economico e assistenziale che mira a promuovere la domiciliarità e l’autonomia personale degli anziani non autosufficienti.

Si tratta di un contributo che assorbe l’indennità di accompagnamento e aggiunge una quota integrativa per supportare le spese di assistenza.

L’importo: quota fissa + quota integrativa

L’assegno si compone di due elementi distinti:

  • 1. Quota fissa, che corrisponde all’importo dell’indennità di accompagnamento (che viene quindi inglobata nella Prestazione Universale)
  • 2. Quota integrativa (assegno di assistenza), ossia una somma aggiuntiva fino a 850 euro mensili (nei limiti delle risorse disponibili). Questa è la vera novità, destinata a coprire i costi per l’assistenza domiciliare.

I requisiti essenziali per accedere all’assegno unico anziani 2025-2026

L’accesso a questa misura sperimentale è riservato a una platea molto specifica, che deve soddisfare contemporaneamente tutti i seguenti requisiti:

  1. età: l’anziano deve aver compiuto almeno 80 anni.
  2. non autosufficienza: deve essere titolare della già esistente Indennità di Accompagnamento.
  3. bisogno assistenziale: deve essere riconosciuto un livello di bisogno assistenziale gravissimo. Questa valutazione viene effettuata dall’INPS sulla base di parametri sanitari e sociali dettagliati, che saranno definiti da appositi decreti attuativi.
  4. ISEE: infine, è richiesto il possesso di un ISEE Sociosanitario ordinario che non superi la soglia di 6.000 euro.

Attenzione all’ISEE sociosanitario

È fondamentale notare che viene richiesto l’ISEE Sociosanitario, un indicatore specifico che, a differenza dell’ISEE ordinario, tiene conto anche della condizione economica dei familiari e di eventuali donazioni effettuate. Assicuratevi di avere un’attestazione ISEE in corso di validità.

Come utilizzare la quota integrativa di 850 euro

L’importo aggiuntivo, l’Assegno di Assistenza (fino a 850 euro), non può essere speso liberamente, ma è vincolato a specifiche finalità relative al lavoro di cura e assistenza:

  1. remunerare assistenti domiciliari (badanti): per sostenere il costo del lavoro di cura e assistenza svolto da lavoratori domestici regolarmente assunti (con mansioni di assistenza alla persona) per almeno 15 ore settimanali;
  2. acquisto di servizi: per l’acquisto di servizi di assistenza non sanitaria erogati da imprese qualificate.

L’uso della quota integrativa è soggetto a controlli trimestrali da parte dell’INPS. La mancata rendicontazione delle spese o l’utilizzo per finalità diverse da quelle previste comporta la decadenza dal beneficio.

Come e quando presentare domanda per l’assegno unico anziani

La domanda per la Prestazione Universale può essere presentata all’INPS in modalità telematica dal 1° gennaio 2025 e fino al 31 dicembre 2026 (durata della fase sperimentale).

La modalità è esclusivamente online, attraverso il portale INPS (sezione dedicata alla Prestazione Universale), accedendo con le proprie credenziali SPID, CIE o CNS.

Ecco perché è vivamente consigliato di rivolgersi a Patronati o CAF per la compilazione e l’invio della domanda, e soprattutto per l’ottenimento dell’ISEE Sociosanitario corretto.

Italia Civile, il vostro partner nell’assistenza domiciliare

Questa nuova Prestazione Universale è un passo avanti per il sostegno alla domiciliarità. L’assegno di assistenza integrativo, specificamente vincolato alla remunerazione di personale qualificato, sottolinea l’importanza di un servizio di assistenza regolare e professionale.

Italia Civile è un’agenzia d’eccellenza nel campo dell’assistenza domiciliare. Siamo a disposizione delle famiglie per qualunque chiarimento in merito alla comprensione su come utilizzare correttamente l’Assegno di Assistenza per il lavoro di cura.

Inoltre, Italia Civile mette a disposizione più di 400 badanti professioniste formate, a

datte a prendersi cura degli anziani secondo ogni necessità.

Avete bisogno di supporto per navigare tra i requisiti di accesso o per trovare l’assistente domiciliare più adatto? Contattateci oggi stesso per una consulenza personalizzata.

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